Riabilitazione in acqua

Riabilitazione in acqua 2018-02-01T15:52:10+00:00

Idrochinesiterapia

“Un corpo immerso in un liquido riceve una spinta verso l’alto pari al peso del volume del liquido spostato, ciò determina l’effetto di alleggerimento del corpo immerso.”
Archimede

L’acqua sostiene gran parte del peso del corpo creando un ambiente detto di microgravità favorendo l’esecuzione dei movimenti con un corretto lavoro muscolare anche in condizioni di ridotto tono muscolare e di difficoltà di carico.
L’Idrochinesiterapia o fisioterapia in acqua, si fonda proprio su questo principio, è infatti basata sul movimento in acqua sfruttando l’effetto antidolorifico e decontratturante dell’acqua calda, unita alla semplicità del movimento dovuto alla diminuzione del peso corporeo (microgravità) sulle articolazioni e sulla colonna vertebrale.
La riduzione del peso corporeo dovuta all’effetto di microgravità dell’acqua e l’azione combinata del calore della stessa favoriscono il rilassamento muscolare innalzando la soglia del dolore e riducono la componenete antinfiammatoria migliorando l’irrorazione sanguinea.
I risultati che si ottengono con gli esercizi in acqua sono evidenti da subito:


Rilassamento muscolare
Sollievo dal dolore
Mantenimento o miglioramento della mobilità articolare
Recupero della deambulazione
Miglioramento della circolazione arteriosa e linfatica


Il calore come solievo al dolore

La temperatura dell’acqua, in cui il paziente è immerso, controllata tra i 32 e i 35 gradi, aiuta ad alleviare il dolore, riducendo lo spasmo muscolare e favorendo la distensione. Il paziente in acqua si muove con agilità e disinvoltura, di conseguenza, anche da un punto di vista psicologico acquisisce sicurezza e fiducia in questo tipo di riabilitazione.

L’idrochinesiterapia è uno strumento riabilitativo adatto ad ogni tipo di patologia traumatica, fisiatrica, ortopedica, sportiva, neurologica e neuromotoria. Viene utilizzata per la cura delle patologie della colonna vertebrale, per i problemi articolari e muscolari e per tutti gli stati post operatori: spalla, ginocchio, gomito, anca, caviglia.


Attenti alle imitazioni

E’ importante non confondere il trattamento riabilitativo con l’acquagym, attività sportiva e non riabilitativa.

La temperatura delle piscine non riabilitative non è mantenuta tra i 32 e i 35 gradi, fattore che influisce negativamente sugli esercizi e sulla correttezza del trattamento. Inoltre il rapporto terapista paziente nella riabilitazione in acqua deve essere, soprattutto all’inizio, estremamente personalizzato: ovvero un terapista/un paziente; ciò non esclude la ginnastica medica in acqua ma sempre sotto il controllo di un terapista della riabilitazione.

Gli esercizi devono essere modulati sul paziente e non possono essere uguali per tutti.

Inoltre i controlli dell’acqua richiesti per le piscine riabilitative con autorizzazione sanitaria sono a garanzia del paziente per evitare complicanze in fase riabilitativa. Bisogna affidarsi ad un équipe medica, dunque solo strutture sanitarie regolarmente autorizzate possono grarantire la necessaria sicurezza.


 

MODALITA’ D’ACCESSO

Per accedere al centro di riabilitazione ed al ricovero RSA e in Casa Protetta è necessaria la prescrizione compilata sul modulario S.S.N del medico di famiglia, corredata dall’autorizzazione dell’A.S.P. – Distretto Sanitario ove è residente l’utente. Si accede tramite prescrizione specialistica territoriale o impegnativa M.M.G.